Che cos'è l'ADSL
La sigla ADSL deriva dall'abbreviazione di Asymmetric
Digital Subscriber Line.
Identificata anche come banda larga o broadband, l'ADSL è una tecnologia che
sfrutta la normale linea telefonica dell'utente ( Subscriber Line) per fornire l'accesso
ad Internet ad alta velocità: mentre le tradizionali connessioni 56k analogiche e ISDN
si attestano su velocità massime rispettivamente di 56 e 128Kbps (kilobits per secondo),
l'ADSL è in grado di raggiungere in condizioni ottimali i 24Mbps (megabit per secondo)
poichè è un segnale di tipo digitale.
Sfortunatamente l'ADSL non è (e non può essere) presente ovunque per diverse ragioni che
vedremo in seguito.
E' bene comunque ricordare che la figura giuridica del Servizio Universale
nel settore delle telecomunicazioni impone i quattro punti seguenti:
- l'obbligo di allaccio alla linea telefonica (fonia vocale) a chiunque ne faccia richiesta;
- l'obbligo di fornitura di collegamento ad Internet a velocità non inferiore a 33kbps;
- l'obbligo di fornitura di elenchi telefonici cartacei;
- l'obbligo di copertura del territorio con cabine telefoniche pubbliche.
Il servizio ADSL al momento non rientra in questo elenco e perciò la sua fornitura è a
discrezione del gestore delle telecomunicazioni (nel nostro caso Telecom Italia).
Come funziona l'ADSL
Contrariamente a ciò che si può pensare, per funzionare l'ADSL non necessita di
un impianto dedicato o complesso, ma utilizza la normale linea telefonica.
Il segnale telefonico viene portato dalle centrali alle singole utenze attraverso una coppia
di cavi di rame rigidi, detta doppino telefonico; sfruttando la capacità del rame di
condurre un'ampia gamma di frequenze, assieme al normale traffico voce analogico può viaggiare
contemporaneamente anche il segnale digitale ( Digital) dell'ADSL, detto anche
portante.
Immaginiamo di sezionare un doppino telefonico per vedere le frequenze:
Fig. 1 - frequenze in kHz utilizzate dal traffico voce e dell'ADSL
come potete vedere, il normale traffico voce utilizza frequenze fino a 4kHz,
mentre l' ADSL usa frequenze da 25.875 a 138kHz in upstream e da 138 a 1104kHz
in downstream. A proposito... notate come sono ampie le frequenze per il traffico dati
dell'ADSL rispetto a quelle della fonia utilizzate dal 56k? Avrete sicuramente intuito a
cosa si riferisce il termine banda larga...
Anche con l'aiuto dello schema sopra esposto vediamo adesso di elencare quali sono i pregi e
i difetti di una connessione ADSL.
Pregi e difetti dell'ADSL
Partiamo da un elenco dei pregi.
- Nessun lavoro aggiuntivo sull'impianto. Nella maggioranza dei casi la configurazione
standard di un normale impianto telefonico privato è sufficiente per consentire la ricezione
della portante. Nel caso in cui la linea sia ISDN, Telecom Italia provvede ad
installare gratuitamente una linea aggiuntiva dedicata al servizio ADSL poichè i due
segnali operano su alcune frequenze in comune.
- Velocità di invio/ricezione. Una connessione ADSL 'lenta' (640kbps) viaggia
circa 12 volte più veloce di una tradizionale 56k.
- Linea telefonica sempre libera. Guardate la Fig. 1: le connessioni
analogiche usano le frequenze della fonia e fanno risultare 'occupato' il telefono fisso
quando sono attive. Con l'ADSL le frequenze in uso sono differenti quindi è possibile
navigare e ricevere/effettuare chiamate contemporaneamente.
- Asimmetria. Ricordate la parola Asymmetric nella definizione di ADSL?
Guardate ancora la Fig. 1, è facile notare che la gamma delle frequenze in downstream
è più ampia di quella in upstream, ciò sta a significare che con una connessione ADSL
la velocità con cui si scarica è sempre maggiore rispetto a quella con cui si invia.
C'è chi considera l'asimmetria un difetto o un limite: personalmente ritengo che un utente
finale abbia sempre maggiore necessità di ricevere informazioni da internet che non di
inviarne.
Passiamo adesso ai difetti che esistono, anche se non sembra.
- Zone del Paese scoperte. Sono diversi i motivi per cui il servizio ADSL non copre
il 100% del territorio nazionale (e non lo coprirà mai): li vedremo nel capitolo dedicato al
Digital Divide. In questa fase di sostenuto progresso tecnologico penso che sarebbe un
bene inserire l'ADSL nel Servizio Universale.
- Mancanza di una banda garantita. Non esiste alcuna legge che impone una velocità
minima di una connessione ADSL (sempre a causa dell'esclusione dal Servizio Universale).
Paradossalmente, in situazioni altamente sfavorevoli l'ADSL potrebbe fornire prestazioni del
tutto simili ad una connessione analogica.
- Attenuazione del segnale. Il segnale digitale dell'ADSL si attenua con il
crescere della lunghezza e dell'eventuale scarsa qualità del doppino telefonico: ne possono
derivare problemi di velocità o di rilevamento e 'aggancio' della portante.
- Necessità di filtrare gli apparecchi telefonici. Specialmente nella fase di
handshaking la connessione ADSL potrebbe arrecare disturbi e fruscii ad eventuali
conversazioni telefoniche in corso: per evitare tali interferenze occorre applicare un filtro
(splitter) a tutti gli apparecchi telefonici per tenere separati i due segnali
(costo attorno ai 10euro a filtro).
Nel caso siano presenti centralini o sistemi di teleallarme o telesoccorso è bene rivolgersi
ad un tecnico che provvederà ad installare uno splitter a monte dell'impianto (costo
attorno ai 100euro).
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