Premessa
Per poter essere raggiunti (coperti) dal servizio ADSL è necessario che
siano soddisfatte alcune condizioni sulla linea telefonica e sulla Centrale a cui si è
collegati. Inoltre, l'impianto all'interno dell'abitazione deve rispettare alcune semplici
regole pena il degrado o l'impedimento del passaggio del segnale.
Condizioni necessarie in Centrale e sulla linea
Queste condizioni sono aspetti tecnici che non dipendono da noi bensì dallo stato
e dalla configurazione della rete telefonica della zona.
- Centrale abilitata. E' la condizione primaria: su una linea telefonica
non può essere erogato il servizio ADSL se la Centrale a cui è collegata non è abilitata. Più
in dettaglio, devono essere presenti la fibra ottica ed i DSLAM.
La fibra ottica ha il compito di instradare verso l'ATM (la rete che collega le
Centrali tra di loro) tutta la banda utilizzata dalle utenze. E' necessaria poichè fornisce
ottime prestazioni in fatto di velocità e qualità ed è in grado di far viaggiare il traffico
di più utenze contemporaneamente.
Al giorno d'oggi le Centrali sprovviste di fibra ottica possono essere abilitate per la
fornitura della banda larga in altri due modi:
- attraverso ponti radio (wireless) che le collegano a Centrali già attive;
- attraverso il progetto Anti Digital Divide (che vedremo nel capitolo dedicato).
Il DSLAM (Digital Subscriber Line Access
Multiplexer) è un apparecchio che ha il compito di raggruppare i segnali digitali
ADSL delle utenze in un unico segnale e di instradarlo nella rete ATM.
I DSLAM vengono installati in Centrale e sono costituiti da piastre che contengono
ciascuna da 8 a 64 modem ADSL; più piastre assieme vengono poi collegate alla rete ATM.
L'attivazione dell'ADSL su una linea telefonica avviene tramite una permuta
(collegamento) del relativo doppino ad una porta del DSLAM, che fornisce la portante. Potete
pensare al canone mensile di una tariffa ADSL flat come all'affitto che si
paga per l'utilizzo di quella porta.
- Copertura disponibile. Ovviamente, prima di richiedere l'attivazione del
servizio ADSL occorre verificare che la propria linea sia coperta, che possa cioè
ricevere la portante dalla Centrale.
Il metodo migliore per verificare la copertura è affidarsi allo script Toscanini,
raggiungibile a questo indirizzo:
http://adsl2.csi.telecomitalia.it
basterà inserire il proprio numero di telefono e fare click su Verifica vendibilità.
- Distanza dalla Centrale. Essendo di tipo digitale e viaggiando ad alte frequenze
il segnale ADSL è più soggetto ad attenuazione, cioè alla riduzione della sua ampiezza
al crescere della distanza (lunghezza del doppino telefonico): per questo motivo
l'ADSL è disponibile fino ad una certa distanza dalla Centrale (dal DSLAM). Ad oggi c'è un
limite teorico di 5 km dopo il quale è difficile agganciare una portante ADSL perchè
il segnale giunge troppo debole. Eccezioni in rari casi aumentano la distanza utile.
Oltre all'attenuazione, la qualità della portante è condizionata anche dal disturbo
presente sulla linea telefonica. Vedremo come interpretare i due fattori nel capitolo
dedicato alla configurazione di un modem ADSL.
- Assenza di apparati limitanti. Eventuali apparecchiature presenti tra la Centrale
e l'utenza finale come MUX (MUltipleXer), UCR
(Unità di Centrale Remota), MT4 e ALF pregiudicano
il passaggio della portante ADSL a causa del loro principio di funzionamento.
Tratteremo in maniera approfondita queste apparecchiature nel capitolo dedicato al
Digital Divide visto che ne sono la causa principale.
I controlli sull'impianto telefonico domestico
I piccoli accorgimenti elencati in questo paragrafo vi consentiranno di rendere
il vostro impianto domestico perfettamente in grado di ricevere la portante ADSL.
Queste informazioni hanno carattere puramente illustrativo, per cui si declina ogni
responsabilità in caso di guasti o malfunzionamenti alla linea derivanti da un uso improprio
delle stesse.
E' preferibile rivolgersi ad un tecnico se non si è certi di come procedere.
- NTUL. In rari casi vicino alla borchia principale degli impianti domestici
più datati potrebbe essere presente la Nuova Terminazione Unificata
di Linea. Si tratta di una scatola di circa 7x7 cm contenente una presa ad alta
impedenza che serviva a rilevare e correggere eventuali guasti o anomalie della linea da
remoto, evitando così l'uscita di un tecnico preposto.

Fig. 1 - Nuova Terminazione Unificata di Linea
Oggi questo sistema non viene più utilizzato e la NTUL causa disconnessioni o malfunzionamenti
alla connessione ADSL ogniqualvolta si riceve o si effettua una telefonata.
Occorre pertanto scollegare o rimuovere l'apparecchio collegando il doppino in entrata
(rosso/bianco) direttamente alla presa principale (vedremo in seguito come).
- Fusibili di protezione. A monte dell'impianto dove il doppino entra
nell'abitazione si trova spesso installata una scatola di circa 6x4 cm con logo SIP
(Fig. 2 a sinistra). Vi è contenuta una coppia di fusibili che serviva a
proteggere la linea telefonica dalle sovratensioni. Oggi sono presenti gli scaricatori
in Centrale che svolgono questo compito per cui i fusibili sono inutili, anzi possono creare
ostacolo al passaggio del segnale ADSL.

Fig. 2 - Scatola dei fusibili a monte dell'impianto e doppino ponticellato
E' necessario staccare i fusibili ponticellando direttamente gli estremi dei doppini
(ovviamente rosso con rosso e bianco con bianco).
A tale scopo può andar bene un morsetto di tipo mammut, come nella Fig. 2 a destra,
oppure potete intrecciare i cavi e saldarli ricoprendoli poi con del nastro isolante.
In alternativa è possibile lasciare i cavi in entrata sui loro morsetti collegandoci insieme
quelli che vanno alla presa principale.
- Suonerie telefoniche supplementari. Le suonerie a muro supplementari utilizzate
per aumentare il volume del sonoro all'arrivo di una chiamata danneggiano il segnale ADSL.
Ne esistono di vario tipo, la Fig. 3 si riferisce ad una suoneria a forma di presa:

Fig. 3 - Suoneria telefonica supplementare
se tali apparecchi sono presenti, vanno isolati o rimossi dall'impianto.
In alternativa si può installare uno splitter centralizzato in modo da separare a
monte i segnali fonia e ADSL; si può così evitare di togliere la suoneria.
- Condensatore e fusibili nella presa principale. Guardate questa immagine:

Fig. 4 - Condensatore e alloggio fusibili nella presa principale
si riferisce alla borchia principale tripolare di un impianto domestico. Pochi sanno che molte
di queste prese hanno al loro interno un condensatore giallo, lo potete vedere
cerchiato di rosso a sinistra. Collegato ai morsetti anteriori con due braccetti di alluminio
(frecce blu nell'immagine centrale), serviva come protezione della linea telefonica, ma come
detto questa funzione oggi è già svolta dalla Centrale. Oltre ad essere inutile, il
condensatore crea dispersione ed impedisce il passaggio della portante ADSL, quindi va
isolato o tolto seguendo questi passaggi:
- se non volete togliere la presa dal muro potete isolarlo: svitate le viti a cui sono
fissati i braccetti ed avvolgeteli con del nastro isolante in modo che non tocchino i
morsetti (figura a destra, frecce verdi);
- togliendo la presa dal muro potete rimuovere completamente il condensatore dal retro dopo
averlo staccato dai morsetti anteriori.
Il condensatore può creare problemi anche ai 56k, se notate un improvviso e persistente calo
della velocità di connessione provate a staccarlo.
All'interno della presa poi possono essere alloggiati anche due fusibili, di solito
si trovano negli spazi contrassegnati con un cerchio arancione nell'immagine a destra.
Anche questi vanno tolti perchè possono creare problemi; successivamente bisogna collegare
il doppino in entrata direttamente ai morsetti della presa.
Tenete presente che questi accorgimenti vanno effettuati sulle vecchie prese tripolari,
le borchie tipo RJ adottate di recente non necessitano di questi interventi.
- Prese collegate in parallelo. Ecco un altro accorgimento importante. Se il vostro
impianto domestico è costituito da più prese telefoniche, può succedere che la
connessione ADSL cada se si impegna la linea con un telefono o se si risponde ad una chiamata.
Questo succede perchè le prese sono collegate in serie (o a cascata): quando ne
viene impegnata una, tutte le altre risultano isolate. Ecco lo schema del collegamento in
serie:

Fig. 5 - Prese telefoniche collegate in serie
per evitare questi problemi di disconnessione è fondamentale che l'impianto sia in
parallelo: in questo modo ogni presa ha la stessa priorità e una non può escludere le
altre.
Fate riferimento alla Fig. 6: al rosso corrisponde il cavo rosso del doppino, al bianco
il cavo bianco. I cavi possono essere anche invertiti, non cambia nulla, l'importante
è che vengano utilizzati esclusivamente i morsetti contrassegnati come be, ae e
bu sulla presa.

Fig. 6 - Prese telefoniche collegate in parallelo
Oltre che guardando gli schemi, potete capire al volo se il vostro impianto è in serie o in
parallelo alzando la cornetta del telefono mentre è in corso una conversazione telefonica
da un altro telefono. Se non sentite nulla il vostro impianto è in serie, se potete ascoltare
la conversazione l'impianto è in parallelo.
- Accorgimenti sul cavo telefonico. Questi sono aspetti che contano meno sulla
qualità di un impianto domestico, comunque sappiate che per legge il doppino telefonico deve
avere un percorso proprio e non in comune con altri cavi (ad esempio quelli elettrici).
Tenetene conto se dovete 'ampliare' il vostro impianto con altre prese, inoltre se riuscite
a reperirlo utilizzate del doppino schermato per isolare i cavi a qualsiasi interferenza
esterna. Si trova in genere nei negozi di elettricità o fai-da-te, ma non è diffusissimo; la
schermatura è costituita da un foglio di alluminio che avvolge i cavi all'interno.
I doppini schemati sono riconoscibili dalla sigla STP stampata sulla guaina esterna;
la sigla UTP indica invece un doppino di tipo normale.
Infine, sono da evitare le prolunghe telefoniche volanti che possono creare instabilità al
segnale ADSL.
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