Ringrazio Anti Digital Divide
per parte del materiale fotografico che troverete all'interno di questo capitolo.
Nonostante negli ultimi anni siano stati fatti dei passi in avanti, il problema
del
Digital Divide (
divario digitale) è ancora molto sentito nel nostro Paese.
Allo stato attuale sono circa
10 milioni gli italiani che non hanno accesso alla banda
larga: ciò dimostra come i dati sulla copertura del territorio e della popolazione siano
ampiamente
contestabili, poichè basati su criteri di valutazione e rilevamento spesso
errati. Ad esempio, tutte le utenze attestate su una Centrale abilitata sono
considerate coperte a prescindere: avremo modo di vedere invece che tra cliente e Centrale
possono essere installati degli
apparati limitanti che impediscono il passaggio
dell'ADSL.
La causa principale del Digital Divide in Italia va ricondotta all'attuale
arretratezza e configurazione delle infrastrutture, unitamente alla
scarsa
concorrenza presente nel settore che disincentiva ogni forma di investimento per la
modernizzazione e le migliorie.
Il divario digitale può comunque essere dovuto ad altri fattori; di seguito un
quadro generale delle possibili cause.
In questo caso la Centrale non può fornire connettività ADSL perchè non vi sono
installate le apparecchiature necessarie. In particolare:
- se la Centrale non abilitata è connessa alla rete ATM tramite fibra
significa che non ci sono DSLAM installati;
- se la Centrale non abilitata è connessa alla rete ATM tramite rame
significa che non ci sono miniDSLAM installati (quelli del progetto Anti Digital
Divide che vedremo in seguito).
Solitamente le Centrali connesse in fibra hanno al loro esterno una targhetta con la dicitura
FO (Fibra Ottica).
Se la vostra Centrale di appartenenza è abilitata all'erogazione dell'ADSL e la
vostra linea risulta coperta, ma non riuscire ad attivare il servizio è possibile che la
Centrale stessa sia
satura.
Come detto in precedenza i DSLAM sono costituiti da più modem montati su piastre,
ogni modem ha un certo numero di porte a cui possono essere collegate altrettante utenze.
Quando tutte le porte di tutti i DSLAM sono occupate da un cliente non è possibile attivare
l'ADSL su altre linee.
La lista delle Centrali sature, attualmente fermo a Febbraio 2007, è consultabile
qui.
Altrimenti, tenete sotto controllo le Centrali sature tramite il portale
Wholesale
di Telecom Italia selezionando
Accesso a Larga Banda,
ADSL Wholesale flat ad
accesso singolo - Tutte le velocità -,
Copertura geografica.
Nei capitoli precedenti ho avuto modo di spiegare perchè la distanza eccessiva
dalla Centrale è causa di Digital Divide. Riassumendo, il tutto è dovuto principalmente
all'
attenuazione che subisce il segnale ADSL transitando sul doppino: maggiore è la
distanza tra cliente e Centrale, più il segnale risulta 'debole' (
maggiormente attenuato
).
Il limite teorico per usufruire dell'ADSL si aggira sui 5-5,5 km (e 60-65dB di attenuazione),
ma gioca un ruolo fondamentale anche la
sezione del doppino telefonico. Maggiore è la
sezione del cavo e minore sarà l'attenuazione che eserciterà sul segnale, aumentando di fatto
la distanza utile.
Esistono casi (rari) di ADSL 640 pienamente funzionale anche a 10km.
Esiste un metodo approssimativo per sapere quanto dista la Centrale da voi.
Effettuate la verifica della copertura della vostra linea su
Eutelia,
vi verrà restituito anche il comune dove risiede la Centrale; consultate poi questo
foglio Excel
(purtroppo al momento non disponibile)
per conoscere l'esatta ubicazione.
Tenete presente però che l'ultimo aggiornamento del
foglio risale al 2004 e non tutte le Centrali sono presenti.
E' bene ricordare comunque che il percorso della linea telefonica non segue
sempre quello stradale: la lunghezza del tratto doppinico può quindi essere maggiore o
minore.
E' un caso piuttosto frequente di Digital Divide che si verifica soprattutto
nelle periferie delle città e nei paesi rurali laddove la rete telefonica non è così
sviluppata come nelle grandi città.
L'aspetto paradossale è che la Centrale è dotata dei DSLAM ma alcune utenze attestate su di
essa risultano scoperte dal servizio ADSL. Grazie alla verifica della copertura di Eutelia
(vedi paragrafo precedente) è possibile reperire gli identificativi (codici
IDBRE e
GAT) della Centrale di riferimento. Se una linea telefonica coperta dal servizio ADSL
ed una scoperta risultano attestate sulla stessa Centrale (stessi codici), è molto probabile
che sia presente uno o più dei seguenti
apparati limitanti.
-
MA (Multiplexer Asincroni) detti anche semplicemente MUX (MUltipleXer)
.
Si tratta di apparati che sono stati installati nelle zone contraddistinte da un
improvviso ed inaspettato aumento demografico per far fronte alla crescente domanda di linee
telefoniche senza dover forzatamente costruire una nuova Centrale.
La funzione del MA è quella di
digitalizzare il segnale di ogni utenza telefonica in
un canale dati di massimo
64kbps, per poi inviarlo alla Centrale (assieme ai canali
delle altre utenze) attraverso un unico collegamento in rame o fibra ottica. Ne consegue
che le utenze attestate su MA non possono usufruire dell'ADSL perchè la loro larghezza di
banda massima è 64kbps a fronte dei 640kbps minimi necessari.
I MA sono installazioni che si trovano ai bordi o agli angoli delle strade e sono costituiti
da un
quadro ENEL per l'alimentazione elettrica,
dall'armadio MA (ad una o due ante)
e
dall'armadio ripartilinea. Esistono MA più obsoleti (modello
MD48) e più
recenti (modello
MPX-1).
Entrambi i modelli non sono più in produzione.
Fig. 1 - Apparato MA mod. MD48: da sinistra chiostrina, armadio ripartilinea, quadro ENEL e armadio MD48
Fig. 2 - Apparato MA mod. MPX-1: da sinistra quadro ENEL, armadio ripartilinea e armadio MPX-1
Ordine di posizione e conformazione degli armadi/quadro ENEL possono differire da
installazione ad installazione.
-
UCR (Unità di Concentrazione Remota).
Anche questi apparecchi sono installati in zone con infrastrutture telefoniche
insufficienti in relazione alla domanda.
A differenza dei MA le UCR sono delle vere e proprie
sottocentrali che permettono di
collegare ulteriori doppini telefonici alla Centrale madre in situazioni sfavorevoli; non
effettuano multiplazione di linee ma impediscono comunque il passaggio della portante ADSL.
Le UCR si trovano generalmente ai lati o angoli delle strade e sono costituite da un
quadro ENEL per l'alimentazione elettrica,
dall'armadio UCR (più grande di
quello MA, di solito a 3 ante) e
dall'armadio ripartilinea.
Fig. 3 - Apparato UCR: da sinistra quadro ENEL, armadio ripartilinea e armadio UCR
Ordine di posizione e conformazione degli armadi/quadro ENEL possono differire da
installazione ad installazione.
La sola presenza degli armadi ripartilinea non pregiudica il passaggio del segnale ADSL in
quanto la loro funzione è semplicemente quella di smistare le linee alle varie
chiostrine/distributori.
-
MT4 ed ALF.
Si tratta di apparati
concentratori che l'allora vecchia SIP installava
per portare la fonia ad alcune utenze altrimenti scoperte causa carenza di doppini fisici.
Avrebbero dovuto avere carattere temporaneo invece ne esistono molti ancora in funzione.
A differenza dei MA si limitano a
suddividere la banda tra le utenze da servire.
Mi spiego meglio.
Per il traffico fonia, ogni doppino ha a disposizione una banda di
64kbps.
Un
MT4 fornisce la linea a
quattro utenze contemporaneamente instradandole
sullo stesso doppino ma limitandone la banda a
16kbps (64/4) ciascuna.
Chi è 'sotto MT4' lamenta infatti questa penosa velocità massima di connessione ad Internet.
L'
ALF può essere considerato il 'fratello minore' dell'MT4: svolge la
medesima funzione ma su
due utenze anzichè quattro, limitando la banda a
32kbps
per utenza.
Ovviamente
nessuno dei due concentratori è compatibile con la tecnologia ADSL.
MT4 ed ALF sono generalmente installati sui pali della linea telefonica, all'interno delle
torrette ('chiostrine') a bordo strada o sui muri esterni delle abitazioni: sono riconoscibili
perchè hanno
una linea in entrata e
quattro in uscita (
MT4) o
una
in entrata e
due in uscita (
ALF).
Essendo di dimensioni ridotte o nascosti i concentratori sono difficili da scovare, anche
per Telecom Italia: sono frequenti i casi di utenze che risultano coperte dal servizio ADSL
ma in fase di attivazione ricevono un
KO per motivi tecnici. Armatevi di pazienza o
chiedete ad un tecnico di zona se sospettate la presenza di un concentratore.
Nelle due foto a sinistra vediamo due esempi di chiostrine che possono ospitare un MT4 (di
solito una scatola bianca, simile alle borchie ISDN) o un ALF, mentra a destra un MT4
dismesso su palo. Più sotto invece un MT4 installato a muro.
Figg. 4, 5 e 6 - Chiostrina nuovo tipo (sinistra) e vecchio tipo (al centro), apparato MT4 dismesso su palo (a destra)
Fig. 7 - Apparato MT4 installato a muro (a destra) e relativi distributori
La conformazione degli MT4 può differire da quella in foto.