Premessa
Nel capitolo precedente abbiamo visto quali sono le possibili cause del Digital
Divide, qui invece vedremo se e quali soluzioni si possono adottare in relazione alle
situazioni.
Prima di tutto, un sano consiglio: se volete ottenere la banda larga, armatevi di molta,
molta pazienza e soprattutto sappiate in partenza che le possibilità di riuscita, in
alcuni casi, sono quasi nulle.
Centrale non abilitata
La vostra Centrale non ha installate le apparecchiature necessarie per l'ADSL,
che fare? Purtroppo ben poco, l'aggiornamento delle Centrali con DSLAM (e miniDSLAM) è
un'operazione a totale discrezione di Telecom Italia.
Potete tentare di smuovere le acque facendovi promotori di una raccolta firme da inviare a
Telecom (spesso però serve a ben poco), oppure spingere affinchè il vostro Comune si
faccia carico del problema e solleciti Telecom stessa.
In alternativa, cominciate ad informarvi se la vostra zona è coperta da un
WISP ( Wireless ISP), ovvero un gestore che offre connessioni a banda
larga attraverso la tecnologia Wi-Fi. Certo il costo e la qualità della connessione
Wi-Fi non possono ancora essere paragonati a quelli all'ADSL via cavo, ma è un'alternativa
più che valida.
Tenete comunque costantemente sotto controllo se la vostra Centrale entra in
pianificazione tramite il portale Wholesale
di Telecom Italia selezionando Accesso a Larga Banda, ADSL Wholesale flat ad
accesso singolo - Tutte le velocità -, Copertura geografica.
Centrale abilitata ma satura
Siamo praticamente al punto precedente: per attivare l'ADSL su altre linee
occorrerebbe affiancare in Centrale altri DSLAM o miniDSLAM a quelli esistenti, operazione
sempre a a totale discrezione di Telecom Italia.
Valgono i consigli per la Centrale non abilitata, inoltre sul portale Wholesale potete
controllare le Centrali sature attraverso lo stesso procedimento.
Distanza eccessiva tra l'utenza e la Centrale
Questo è un caso dove non si può fare proprio nulla, se non affidarsi ad un WISP.
La distanza tra Centrale e cliente è tale da non permettere la ricezione della portante più
'bassa' (quella del profilo 640) causa eccessiva attenuazione e margine di rumore
(SNR) troppo basso.
Apparati limitanti tra l'utenza e la Centrale
Non è impossibile avere la banda larga in questo caso. Il bypass
dell'apparato limitante o la soluzione cavo solo dati possono risolvere il Digital
Divide.
Supponiamo che la vostra linea sia servita da un MA o una UCR
(rivedete il capitolo precedente sul Digital Divide per schiarirvi le idee e riguardare le
foto). Sappiamo che questi apparati sono stati installati nelle zone che hanno avuto un
aumento demografico imprevisto per insufficienza di doppini in relazione alla domanda: è
facile dedurre che prima dell'arrivo del MA o dell'UCR le linee presenti fossero
potenzialmente coperte dal servizio ADSL, in quanto attestate direttamente in
Centrale.
Per avere l'ADSL si renderebbe necessario quindi un ritorno al passato. E' possibile?
La risposta è una via di mezzo: forse. La vecchia rete rigida collegata
direttamente alla Centrale di solito non viene tolta dopo l'installazione di un MA o un UCR,
ma arriva all'interno del ripartilinea presente a fianco dell'apparato limitante.
Per dare copertura ad un cliente bisognerebbe quindi ' staccare' la relativa
coppia (doppino) dal MA/UCR e collegarla ad una coppia della rete rigida, effettuando
quello che in gergo viene detto bypass.
Gli unici che possono effettuare un bypass sono i tecnici Telecom (quelli che
girano con le panda rosse per intenderci). Armatevi di pazienza per rintracciare o fermare un
tecnico e spiegargli la vostra situazione. Potete anche recarvi in Centrale (fate riferimento
al foglio Exel del capitolo precedente) ed aspettare lì, di solito i tecnici vanno e vengono.
Ovviamente non è detto che il bypass sia fattibile, questo perchè le linee della vecchia
rete rigida sono poche (di solito 30 o 50), spesso riservate ad utenze 'privilegiate'
(tipo aziende) oppure già tutte occupate.
Se invece nelle immediate vicinanze della vostra linea servita da MA/UCR ci sono
numerazioni coperte potete provare a chiedere un cavo solo dati ad una delle aziende
che forniscono tale servizio come
NGI,
Telvia,
SiADSL e
Micso.
Se l'operazione è fattibile, viene steso un nuovo doppino dal primo ripartilinea coperto fino
all'abitazione del cliente che ha fatto la richiesta, sul quale viene attivata l'ADSL.
In caso di presenza di concentratori sulla linea la situazione è più
complicata. Il bypass non è fattibile perchè collegando una delle quattro/due utenze sotto
MT4/ALF direttamente alla linea in entrata le altre rimarrebbero isolate.
Potete tentare anche qui la strada del cavo solo dati, ma non rinunciate a fare richiesta a
Telecom per l'aggiunta di un nuovo doppino o la rimozione fisica del concentratore visto
che i costi sono molto inferiori e molti sono già stati tolti da tempo.
Potete inviare le vostre richieste a Telecom anche al numero unico 803308187,
cercate sempre di essere più chiari possibile nell'esporre la vostra situazione e soprattutto
evitate toni polemici e/o offensivi, c'è più probabilità che veniate presi in considerazione.
Buona fortuna!
Riepilogo della pagina: Provare a risolvere il Digital Divide Riepilogo pagina successiva: I progetti Anti Digital Divide e miniCAB ('zainetti') di Telecom Italia
|