Adobe è il nuovo bersaglio degli hacker
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12/12/09 da Rici
Non sono più i software Microsoft a essere l'obiettivo dei cyber criminali ma i software Adobe. In un articolo di Forbes i dettagli di una situazione che sta portando i pirati a mettere nel mirino le applicazioni della società do San Josè. Nell'ultimo decennio Microsoft ha sempre rappresentato il bersaglio preferito dai pirati informatici: vari bug e falle di applicazioni e sistemi operativi sono state sfruttate per portare a termine attacchi, diffondere virus e malware, raccogliere dati all'insaputa degli utenti. La casa di Redmond ha lentamente riparato le vulnerabilità e ora è un boccone meno appetibile rispetto a produttori rimasti indietro sul versante della sicurezza. Forbes nota che il nuovo bersaglio preferito dai cyber criminali è Adobe. Secondo la divisione iDefense di Verisign (uno dei principali enti di certificazione per i Certificati SSL utilizzati per proteggere i siti di e-commerce e le comunicazioni) per il Reader solo quest'anno sono stati individuati 45 bug sfruttabili per attacchi di vario tipo. Lo scorso anno i bug individuati sono stati 14, il doppio del 2007.Nello stesso frangente di tempo, i bug trovati nei software prodotti da Microsoft quali Internet Explorer, Windows Media Player e Office sono rimasti più o meno sullo stesso livello o diminuiti. Le vulnerabilità individuate in Explorer quest'anno sono 30 (lo stesso numero dello scorso anno); nei programmi della suite Office (PowerPoint, Word, Excel) sono 41: un numero inferiore rispetto alle 44 individuate lo scorso anno.

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